Fil. Spaz. – APOLLO 9

FILATELIA
SPAZIALE

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APOLLO 9

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Nome missione:     Apollo 9
Modulo di comando:     CM-104
Modulo di servizio:     SM-104
Modulo lunare:     LM-3
Booster:     Saturn V SA-504
modulo comando: Gumdrop
modulo lunare: Spider
Membri equipaggio:     McDivitt, Scott e Schweickart

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Luogo di lancio:     John F. Kennedy Space Center
Lancio:     3 marzo 1969 16:00:00 UTC
Ammaraggio:     13 marzo 1969 17:00:54 UTC Oceano Pacifico
Nave recupero:     USS Guadalcanal
Durata:     10 g 1 o 0 min 54 s
Peso:     CSM 26.801 kg   LM 14.575 kg


 

201px-Apollo-9-patch.pngIl razzo Saturn V venne lanciato da Cape Canaveral, Florida il 3 marzo 1969 alle ore 16:00 UTC. Per semplificare la comunicazione venne usata per la prima volta un codice identificativo per la capsula e per il modulo lunare: Gumdrop per il modulo di comando mentre per il modulo lunare venne scelto il nome di Spider. Entrambe le denominazioni si riferivano alla forma dei rispettivi veicoli che assomigliavano ad una caramella di gomma e ad un ragno. Con ciò venne ripresa una tradizione interrotta con la missione di Gemini 3, cioè che gli astronauti potessero scegliere un nome per i loro veicoli spaziali. La tradizione infatti era stata interrotta come reazione della NASA che non fu contenta della denominazione Molly Brown dimostrando poca comprensione per il senso dell’umorismo che stava dietro la motivazione di tale scelta. Anche in occasione del successivo volo di Apollo 10 non sarà contenta della scelta degli astronauti, tanto che pretenderà con insistenza una denominazione seria per la missione dell’Apollo 11.

200px-Gumdrop_Meets_Spider_-_GPN-2000-001100.jpgApollo 9 fu un pieno successo. Oltre che il modulo lunare e l’apposita tuta spaziale del programma Apollo furono validati per voli nello spazio gli ultimi oggetti dell’equipaggiamento necessario per un allunaggio. Vennero inoltre eseguite tutte le manovre rendezvous e di aggancio necessarie per tale missione. La malattia dello spazio di Schweickart aveva sì comportato un accorciamento della durata delle attività extraveicolari, ma tale rischio veniva valutato sostenibile. Infatti l’indisposizione venne riscontrata esclusivamente all’inizio di un volo nello spazio, tanto che un astronauta affetto da tale inconveniente sarebbe guarito prima di giungere sulla Luna.

All’interno della NASA vennero dunque addirittura avanzate delle proposte con l’intenzione di far allunare la successiva missione Apollo 10 e pertanto di portarvi il primo uomo sulla Luna. La direzione decise comunque di mantenere i programmi concordati, fatto che venne espressamente sottolineato il 24 marzo quando venne dato l’annuncio che la missione successiva sarebbe stata la combinazione dei test eseguiti nelle missioni dell’Apollo 8 ed Apollo 9: un volo verso la Luna con collaudo del modulo lunare nell’orbita lunare.

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Fil. Spaz. – APOLLO 9ultima modifica: 2009-04-30T19:24:00+00:00da incredinews
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