Filatelia Spaziale: ITALIA (2)

 

 

Le serie emesse dal nostro paese

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ITALIA

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Data di emissione: 17 Dicembre 1972
– Apollo 17 –

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250px-Apollo_17_Night_Launch_-_GPN-2000-001150.jpgIl lancio avvenne dal Launch Complex 39A del John F. Kennedy Space Center il 7 dicembre 1972, alle 05:33:00 UTC. Si trattò del primo lancio notturno effettuato durante una missione del programma Apollo. Equipaggio: Eugene Cernan, comandante, Ron Evans pilota del modulo di comando America e Harrison “Jack” Schmitt pilota del modulo lunare Challenger


200px-Apollo_17_crew.jpgCernan e Schmitt allunarono con il modulo lunare “Challenger” alle ore 06:50:20.8 UTC del 11 dicembre 1972 nei pressi del cratere Littrow dell’omonima valle Taurus-Littrow nel Mare Serenitatis. La missione prevedeva l’esecuzione di tre EVA. Come sempre, la prima prevedeva l’installazione dell'”Apollo lunar surface experiment package” (ALSEP) nelle vicinanze del sito di allunaggio.

Dopo che Cernan e Schmitt furono nuovamente a bordo del modulo di comando, il modulo lunare venne fatto precipitare sulla Luna in maniera controllata. L’impatto avvenne a circa 10 chilometri dal punto di allunaggio della missione. Il conseguente terremoto lunare venne registrato anche dai sismografi installati vicino ai punti d’allunaggio delle quattro missioni Apollo precedenti.

250px-NASA_Apollo_17_Lunar_Roving_Vehicle.jpgInoltre, durante il viaggio di ritorno, vennero fatte esplodere a distanza le cariche esplosive posizionate durante le attività extraveicolari per creare ulteriori terremoti lunari.

Anche durante questo viaggio di ritorno fu prevista l’EVA per recuperare le pellicole dagli appositi contenitori. L’astronauta Evans esegui tale lavoro rimanendo per 66 minuti all’esterno dell’America. Il 19 dicembre 1972 alle ore 19:24 UTC, avvenne l’ammaraggio dell’Apollo 17 nelle acque dell’Oceano Pacifico. L’equipaggio venne recuperato dalla portaerei USS Ticonderoga, già nave di recupero dell’Apollo 16. Con questa missione era terminato il programma lunare americano.

 

Quotazione indicativa della busta FDC……………………….2,00 €

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Data di emissione: 22 Ottobre 1973 – SKYLAB 1 –

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Verso la fine del programma Apollo eseguito per portare l’uomo sulla Luna, la NASA il 19 gennaio 1972 annunciò ufficialmente i tre equipaggi per la stazione spaziale programmata: lo Skylab. Venne nominato comandante del primo equipaggio il veterano Charles Conrad, già volato nello spazio con Gemini 5, Gemini 11 e terzo uomo in assoluto a porre il 250px-Skylab_2_crew.jpgpiede sulla Luna durante la missione dell’Apollo 12. Con questa sua quarta missione raggiunse la quota precedentemente ottenuta dagli astronauti John Young e James A. Lovell.

Pilota venne nominato Paul J. Weitz un astronauta privo di precedenti esperienze nello spazio. Lo stesso valeva per l’astronauta-scienziato della missione Joseph Kerwin che completò l’equipaggio.

Con dieci giorni di ritardo, lo Skylab 2 venne lanciato il 25 maggio 1973. La rampa di lancio nuova, sulla quale il razzo vettore relativamente piccolo era stato posizionato, funzionò a perfezione.

Dopo dieci minuti, la capsula spaziale dell’Apollo, che non aveva un proprio codice identificativo, aveva raggiunto la traiettoria d’orbita intorno alla Terra. Dopo cinque orbite, si poté eseguire la manovra Rendezvous con la stazione spaziale. Durante questa, gli astronauti girarono molto lentamente intorno allo Skylab, per verificare accuratamente i danni subiti. Contemporaneamente vennero trasmesse delle immagini televisive verso la Terra che ovviamente potevano dare ulteriori indicazioni sull’entità dei danni. Come previsto si dovette constatare che la maggior parte di un apposito scudo termico mancava completamente. Lo stesso valeva per un pannello solare mentre un ulteriore pannello si era solamente incastrato durante la fase di estrazione.

A questo punto, l’astronauta Weitz, mentre si trovava in piedi nell’abbaino aperto della capsula dell’Apollo (cioè eseguendo una cosiddetta Stand Up-EVA tentò di estrarre il pannello dall’incastramento. Kerwin reggeva l’astronauta trattenendolo alle sue gambe, mentre Conrad tentava di manovrare il più lentamente possibile la capsula dell’Apollo. La manovra alquanto spavalda comunque non riuscì.

160px-Skylab_Patch.pngSolo il giorno successivo, gli astronauti passarono dalla capsula alla stazione spaziale, surriscaldata a causa della mancanza dello scudo termico. L’equipaggio fu comunque in grado di aprire una vela protettiva solare e di posizionarla all’esterno del laboratorio raggiungendo l’effetto che il calore diminuì ben presto entro un limite sopportabile per l’equipaggio. L’elaborazione e la produzione di questa vela protettiva era stata eseguita entro il brevissimo tempo di sette giorni.

Il 7 giugno Conrad e Kerwin eseguirono un’attività extraveicolare per finalmente togliere il pannello solare dal suo incastramento. Tale impresa comportò un notevole impegno da parte degli astronauti, ma infine riusci perfettamente. Da questo momento lo Skylab fu finalmente completamente funzionante.

Durante le rimanenti due settimane l’equipaggio eseguì molteplici esperimenti di carattere scientifico. Un ulteriore attività extraveicolare, per cambiare la pellicola dell’osservatorio solare, venne eseguita da Conrad e Weitz il 13 giugno.

Il 22 giugno l’equipaggio fece ritorno nella capsula dell’Apollo per fare rientro a terra. Lo Skylab rimarrà in orbita privo di equipaggio per circa un mese.

240px-Skylab_%28SL-4%29.jpgDopo l’atterraggio nelle acque dell’Oceano Pacifico nei pressi della costa degli Stati Uniti d’America, l’equipaggio dello Skylab, rimasto a bordo della capsula dell’Apollo, venne portato assieme alla stessa a bordo della portaerei USS Ticonderoga. Al termine delle missioni verso la Luna, la maggior parte degli equipaggi avevano lasciato la loro capsula per passare prima su di un gommone ed essere recuperati da questo mediante un apposito elicottero. Siccome non fu chiaro quale effetto l’esposizione all’assenza di forza di gravità per un periodo prolungato avesse avuto, per i voli dello Skylab non venne più eseguito questo metodo bensì il recupero della capsula completa di equipaggio.

Quotazione indicativa della busta FDC……………………….5,00 €

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Data di emissione: 18 Giugno 1975
– Imprese spaziali italiane –

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Quotazione indicativa della busta FDC……………………….1,30 €

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Data di emissione: 5 Ottobre 1977
– Lancio satellite SIRIO –

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SIGN_P89.jpgIl SIRIO (Satellite Italiano di Ricerca Industriale ed Operativa) è un satellite geostazionario sperimentale di telecomunicazioni di progettazione e costruzione interamente italiano, lanciato il 26 agosto 1977 dalla base americana di Cape Canaveral. Il satellite, con una massa totale al lancio di 398 kg, ridotta a 224 kg in orbita geostazionaria, dopo l’accensione del motore d’apogeo, si proponeva di sperimentare gli effetti delle condizioni meteorologiche sulla propagazione delle onde radio ad altissima frequenza e precisamente nella banda 12 GHz per il collegamento satellite-Terra e 18 GHz per il collegamento Terra-satellite e di effettuare anche esperimenti di comunicazioni telefoniche e televisive.

Il satellite, progettato per una vita operativa di due anni, è stato in realtà utilizzato per circa otto anni, fino al 1985, con sperimentazioni condotte non solo da ricercatori italiani, ma anche di Istituti di Inghilterra, Francia, Germania, Finlandia, Olanda, Stati Uniti e Cina.


Quotazione indicativa della busta FDC……………………….8,00 €

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Data di emissione: 29 Aprile 1978
– Lancio satellite SIRIO –

 

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AEROGRAMMA – LANCIO SATELLITE SIRIO 1977
VOLO SPECIALE CON ELICOTTERO MILANO MENDRISIO (LUGANO)

Quotazione indicativa………………..18,00€

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Data di emissione: 20 Settembre 1979
– 3° Esposizione Mondiale delle Telecomunicazioni –

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Soggetto: Donna con telefono e apparecchio Morse (170),
Donna con vecchio telefono da tavolo e satellite (220)

Quotazione indicativa della busta FDC……………………….2,00 €

———-EMISSIONI ITALIA  (Pag. 3)———-

 

Filatelia Spaziale: ITALIA (2)ultima modifica: 2009-07-02T19:44:00+00:00da incredinews
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